giovedì 2 ottobre 2025

✝️🕊️Vangelo di Oggi ❤️


 

VANGELO DI OGGI


Lettura del Vangelo secondo Luca (10,13-16):


In quel tempo, dissi a Gesù: «Ay de ti, Corozaín; ay a te, Betsàida! Se a Tiro e a Sidone hanno compiuto i miracoli avvenuti nei tuoi cari, ci fu un tempo in cui si convertirono, si vestirono e sedettero nella ceniza. Per questo, il giudice sarà condotto più a Tiro e a Sidone che a te. Pensi forse, Cafárnaún, di salire in cielo? Scenderai all'inferno. Chi ascolta me, ascolta me; chi disprezza voi, disprezza me; e chi disprezza me, disprezza colui che egli mi ha mandato».


Parola del Signore

Ti Alabamos Signore

3 ottobre Transiti di San Francesco ❤️✝️


 

3 OTTOBRE: TRANSITO SAN FRANCESCO

Era il 3 ottobre del 1226 quando San Francesco ha reso l’anima a Dio, dopo aver condotto una vita di povertà e umiltà in piena conformazione alla vita di Gesù. Prima di morire cantò l’ultima strofa del Cantico delle creature: “Laudato sii, mi Signore, per sora nostra morte corporale, dalla quale nullu homo vivente po’ scappare”.

mercoledì 1 ottobre 2025

Frate Indovino e PROVERBIO DEL GIORNO ❤️


  Il riso abbonda sulla bocca dei cinesi. ...

Il VANGELO di oggi ✝️🕊️


 VANGELO DI OGGI


Lettura del Vangelo secondo Luca (10,1-12):


In quel tempo, il Signore stabilì altri settant'anni e li mandò, due a due, in tutti i villaggi e luoghi dove aveva pensato di andare.

E dissero: «Le mie mani sono molte e gli operai sono pochi; pregate, vi prego, che i miei genitori mandino operai alle loro famiglie. Siamo in cammino! Mirad, io comando loro come agnelli in mezzo ai lupi: niente vestiti, niente bisaccia, niente sandali; e non impedite loro di salutare Nadie lungo la strada. Quando entrate in una casa, dite prima: "Pace a questa casa". Se lì c'è gente di pace, riposerete su di loro nella vostra pace; altrimenti, tornerà da voi. Restiamo nella stessa casa, mangiando e bevendo quello che abbiamo, perché l'operaio ha diritto al suo salario. Non muovetevi da casa. Se entrate in un villaggio e li accogliete bene, mangiate ciò che fa il pongan, guarite i malati che si trovano lì e decidete: «È vicino a voi nel regno di Dio». Quando entrate in un villaggio e non li accogliete, uscite in piazza e decidete: «Fino al polpo del vostro villaggio, che ha i nostri avvocati a disposizione, ci agitavamo sopra di voi. In ogni caso, sapete che il regno di Dio è vicino». Io vi dico che quel giorno sarà più facile per Sodoma che per questa città».


Palabra del Señor

Te Alabamos Señor

❤️🕊️🌿Santi Angeli custodi 2 ottobre


 SANTO DEL GIORNO

Oggi, 2 ottobre, la Chiesa cattolica celebra la Memoria dei Santi Angeli Custodi.


Storia

• La devozione agli angeli custodi afferma che Dio affida a ogni persona un angelo per proteggerla e guidarla nel suo cammino verso la salvezza.

• Il fondamento biblico si trova in ambiti come:

• "Manderò un angelo davanti a te per custodirti nel cammino" (Esodo 23,20).

• "I suoi angeli vedono sempre il volto del Padre mio che è nei loro occhi" (Matteo 18:10).

• La festa fu istituita ufficialmente nel 1615 da Papa Paolo V e successivamente estesa a tutta la Chiesa da Clemente X nel 1670.


Preghiera ai Santi Angeli.


“Angelo mio custode, dolce compagno, non abbandonarmi né di notte né di giorno, finché non mi metti in pace e gioia, con tutti i santi, Gesù, Giuseppe e Maria. Amen.”

martedì 30 settembre 2025

🇮🇹🌞✝️Vangelo del giorno 1/10 Di Tele Mater Dei Cristian Friuli TV


 VANGELO DI OGGI


Dal Vangelo secondo Luca (9,57-62):


Mentre Gesù e i suoi discepoli andavano lungo la strada, uno gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada».

Gesù rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo».

A un altro disse: «Seguimi».

Egli rispose: «Lascia che io vada prima a seppellire mio padre».

Egli rispose: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu va' e annuncia il regno di Dio».

Un altro gli disse: «Ti seguirò, Signore; ma prima lascia che io mi congedi da quelli di casa mia».

Gesù rispose: «Chiunque mette mano all'aratro e poi si volta indietro, non è adatto per il regno di Dio».


Parola del Signore

Ti lodiamo, Signore

🌈🕊️🔵Il Santo del giorno 1 ottobre


 SANTO DEL GIORNO.


Oggi, 1° ottobre, celebriamo Santa Teresita del Niño Jesus, Vergine Carmelitana e Dottore della Chiesa.


Storia di Santa Teresita del Niño Jesus.


• Nome completo: Teresa di Lisieux (Teresa Martin).

• Nascita: 2 gennaio 1873 ad Alençon, Francia.

• Vita:

• Entrò nel Carmelo di Lisieux giovanissimo (15 anni), con un ardente desiderio di donarsi a Dio.

• Fu caratterizzato dal suo "cammino spirituale": un cammino di semplicità, umiltà e totale fiducia nell'amore misericordioso di Dio.

• Non compì grandi opere esteriori, ma nella sua vita quotidiana offrì tutto come un atto d'amore, dalle più piccole alle più difficili.

• La sua autobiografia, Storia di un'anima, divenne un classico spirituale letto in tutto il mondo.

• • Morte: Morì di tubercolosi all'età di 24 anni, il 30 settembre 1897.

• Canonizzazione: Fu dichiarata santa nel 1925 e proclamata Dottore della Chiesa nel 1997 da San Giovanni Paolo II.

• Patrocinio: È patrona delle missioni e una delle sante più amate dalla Chiesa cattolica.


🙏 Preghiera a Santa Teresita del Niño Gesù


“Santa Teresita del Niño Gesù,

tu che hai trovato l'amore affidato e hai seguito il cammino della santità,

insegnaci a vivere con gioia anche la più piccola parte di ogni giorno.

Intercedi per noi affinché, abbandonandoci all'amore di Dio,

possiamo crescere in umiltà, fiducia e dedizione.

Fa' che ti diamo la grazia di cui abbiamo tanto bisogno (esprimere la richiesta qui).

Amen.”

lunedì 29 settembre 2025

🔵🕊️🌿Il Santo del giorno 30/09 San Girolamo Da Stridone ❤️ Istria


 SANTO DEL GIORNO

Biografia ed eredità di San Girolamo


Ecco un riassunto della sua vita e dei suoi contributi più importanti:

• Nacque intorno al 342-347 a Stridone, una città al confine tra Dalmazia e Pannonia (oggi confine tra Croazia e Slovenia).


• Studiò letteratura, filosofia e teologia a Roma.

• Si dedicò allo studio delle Scritture, imparò l'ebraico, il greco e il latino e visse per diversi anni come eremita in Oriente (Siria e Palestina).


• La sua opera più famosa fu la traduzione della Sacra Scrittura in latino, basata sui testi originali in ebraico e greco. Questa versione latina è conosciuta come Vulgata.


• Scrisse anche ampi commentari biblici, lettere e trattati teologici.

• Sebbene fosse molto rigoroso e critico, il suo amore per la verità e le Scritture lo distinguevano. • Morì a Betlemme intorno all'anno 420.

• Fu dichiarato Dottore della Chiesa in riconoscimento del suo brillante contributo alla comprensione biblica e alla dottrina cattolica.


San Girolamo è considerato il patrono dei traduttori, dei bibliotecari e degli studiosi delle Scritture.


Preghiera


“O beato San Girolamo, nostro Patrono e guida, ti chiediamo umilmente di intercedere per noi presso Dio e di far sì che le nostre richieste trovino risposta. Benedici i poveri, i malati, i disoccupati. Concedi le tue benedizioni anche alle coppie sposate, ai giovani e agli anziani. Possano coloro che hanno sentito la chiamata a servire nella tua Chiesa ricevere una grazia speciale in questo giorno. Amen.”

🌈🕊️🇮🇹Il Vangelo del giorno 30 settembre


 VANGELO DI OGGI

Lettura dal Santo Vangelo secondo Luca (9,51-56):


Mentre si compiva il tempo in cui sarebbe stato elevato in cielo, Gesù decise di andare a Gerusalemme. Mandò dei messaggeri davanti a sé. Lungo il cammino, entrarono in un villaggio della Samaria per preparargli un posto. Ma essi non lo accolsero, perché era diretto a Gerusalemme.

Vedendo ciò, i suoi discepoli Giacomo e Giovanni gli dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?».

Ma egli, voltatosi, li rimproverò e disse: «Voi non sapete di quale spirito siete; il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per perire gli uomini, ma per salvarli».

E andarono in un altro villaggio.


Parola del Signore

Ti lodiamo, Signore.

domenica 28 settembre 2025

🕊️✝️🌈VANGELO DEL GIORNO



 

Vangelo


Vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo.


Dal Vangelo secondo Giovanni

Gv 1,47-51

 

In quel tempo, Gesù, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».

Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».


Parola del Signore.

🌿🕊️🌈Io Santi del giorno


 🕯 ✨IL SANTO DEL GIORNO 🕯 ✨

SAN VENCESLAO

28 Settembre


S. Venceslao, re di Boemia, era figlio di Uratislao e di Drahomira e nipote di Boivoro, primo duca cristiano di Boemia e della beata Ludmilla. Suo padre Uratislao era un principe virtuoso, valoroso e benigno, ma la madre Drahomira, atea e pagana, univa ad una alterigia diabolica una grande crudeltà e perfidia. Venceslao ebbe anche un fratello più giovane, di nome Boleslao, perfido come la madre.


Ludmilla, nonna di questi due principi, volle Venceslao presso di sé, premendole educare l'erede secondo le massime del Cristianesimo. Venceslao ebbe per maestro un prete di santità e prudenza non comune, alle cui cure corrispose lodevolmente, mostrando già in tenera età il suo amore per lo studio e la virtù. Fu messo in seguito a compire gli studi in un collegio di Praga.


Era ancor giovane, quando gli morì il padre. La madre Drahomira allora prese le redini del regno. Questa pessima donna sfogò il suo odio contro il Cristianesimo, facendo atterrare le chiese, proibendo il culto pubblico e persino l'insegnamento della religione cristiana ai fanciulli. Revocò tutte le leggi emanate dal marito Uratislao in favore dei cristiani e scacciò i magistrati che non si professavano pagani. Gran numero di fedeli furono vittime di questo suo odio.


Non è a dire quanto grande fosse il dolore di Ludmilla per queste cose e quanto raddoppiasse i suoi sforzi e le sue preghiere perché Venceslao, erede al trono, un giorno ponesse termine a questi mali. E appena fu possibile, incitò Venceslao a prendere in mano le redini del governo, assicurando da parte sua protezione, preghiera e consiglio. Ma bisognava fare i conti col fratello Boleslao, educato e sostenuto dalla perfida Drahomira. Si decise di dividere il regno: la parte preponderante toccò a Boleslao e la Boemia propriamente detta rimase a Venceslao. Non contenta Drahomira volle sopprimere anche la pia Ludmilla, rea di aver educato cristianamente Venceslao. La fece infatti strangolare nel suo oratorio mentre stava in orazione. Ludmilla è venerata come martire di Boemia e la Chiesa ne celebra la solennità il 16 di settembre. Intanto scoppiò la guerra: Radislao, principe di Gurima, si portò con una potente armata negli stati del nostro santo; Venceslao. per difendersi prese anch'egli le armi. Quando i due eserciti si trovarono di fronte, Venceslao, divinamente ispirato, propose a Radislao di affidare l'esito della contesa a un duello, per impedire in tal modo spargimento di sangue innocente. Il principe di Gurima accettò, certo di vincere. Ma ecco che mentre combattevano, due Angeli si posero ai fianchi di Venceslao, dandogli la vittoria.


Lo zelo di Venceslao nel reprimere i disordini della nobiltà e difendere gli oppressi, gli attirarono molti nemici, e la stessa sua madre si mise a capo della congiura. A tradimento lo invitò nel suo palazzo, ed una notte, mentre Venceslao si recava a pregare, lo fece barbaramente trucidare. Era l'anno 936.


PRATICA. La preghiera deve essere sempre il nostro conforto, anche nelle più atroci pene.


PREGHIERA. O Dio, che per mezzo della palma del martirio trasferisti il beato Venceslao dal principato terreno alla gloria celeste, custodiscici per le sue preghiere da ogni avversità, , e concedici di gioire della sua compagnia.


MARTIROLOGIO ROMANO. San Venceslao, martire: duca di Boemia, fu educato alla sapienza umana e divina dalla zia paterna Ludmilla e, pur severo con sé stesso, fu però uomo di pace nell'amministrare il regno e misericordioso verso i poveri e riscattò in massa gli schiavi pagani in vendita a Praga, perché fossero battezzati; dopo avere affrontato molte difficoltà nel governare i suoi sudditi e nell'educarli alla fede, tradito da suo fratello Boleslao, fu ucciso in chiesa a Stará Boleslav in Boemia da alcuni sicari.

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