martedì 19 agosto 2025

Santo del giorno


 🕯 ✨IL SANTO DEL GIORNO 🕯 ✨

SAN BERNARDO DI CHIARAVALLE

20 Agosto


Bernardo nacque l'anno 1091 nel castello di Fontaine, presso Dijon. Suo padre Techelino era uno dei più cospicui uomini del tempo e sua madre Aletta era parente dei duchi di Borgogna; entrambi però splendevano più per pietà che per ricchezza. Appena nato Bernardo, la piissima madre, non contenta di offrirlo solamente a Dio come aveva fatto degli altri suoi figli, lo destinò in modo particolare al servizio della Chiesa. Educato santamente fu mandato a Chatillon per compiere gli studi nel collegio dei canonici di quella città. Bernardo, quantunque giovanetto, amava star ritirato; era sempre raccolto, docile, affabile e cortese con tutti, e di una modestia singolare. La prontezza e la vivacità del suo ingegno facevano stupire i suoi maestri.


Ma se egli avesse ascoltato le lezioni dei maestri, molto più sarebbe stato attratto dalla voce di Dio, che gli parlava internamente. Una notte di Natale gli comparve il Bambino Gesù, e Bernardo fu talmente invaghito della divina bellezza del Redentore, che fu poi sempre devotissimo dell'Incarnazione. A 18 anni perdette la virtuosa sua madre. Intanto, compiuti gli studi della teologia e della Sacra Scrittura, ritornò alla casa paterna.

Vedendo quanto era pericoloso il vivere nel mondo, pensò di ritirarsi a vita monastica. Tutta la famiglia e l'intero parentado dapprima gli si opposero, ma egli con la sua grazia e cortesia seppe talmente difendere la sua causa, che poco dopo molti di quelli che s'erano opposti seguirono il suo esempio. Infatti, i fratelli Guido, Gerardo, Bartolomeo, Andrea e lo zio Gondrino, signore di Tolone, lo seguirono nella vita monastica.


A questi si unirono altri, così che furono in trenta a seguire con lui la divina chiamata. Presentatisi al monastero, l'abate S. Stefano, vedendo il loro fervore e la loro risoluzione, li accettò con gioia. Fatta la professione dopo un anno di noviziato, Bernardo si diede con grandissimo fervore alla pratica della virtù. Spesso, per eccitarsi al fervore si domandava: «Bernardo, a che fine sei venuto qui?».


Devotissimo di Maria SS. non lasciava passare giorno senza offrirle qualche ossequio speciale; in tutti poi cercava di diffondere la devozione alla gran Madre di Dio. E la Madonna molto gradiva l'amore di quell'anima santa. Un giorno, passando Bernardo davanti alla statua della Vergine, le rivolse il saluto angelico: «Ave Maria», ma lo disse con tanta grazia ed affetto, che dalla statua si sentì rispondere: «Ave Bernardo ».


Morto S. Stefano, fu eletto abate con voto unanime Bernardo. Quantunque sempre malaticcio, tuttavia predicava ovunque con grande zelo, e le sue prediche erano talmente piene di grazia, che da ogni parte accorrevano a udirlo, e molti lo seguivano, chiedendo di essere accettati nel monastero.


In Bernardo si vide meravigliosamente accoppiata la santità con la sapienza: è chiamato il Dottore mellifluo. Numerosissime sono le sue opere, e per i suoi numerosi, alti e sapienti scritti sulle grandezze della Madre di Dio, venne chiamato il cantore di Maria.


Dopo una vita così santa e attiva, spirò il 20 agosto 1153 a 62 anni. La Chiesa lo onora col titolo di dottore.


PRATICA. Siamo molto devoti della SS. Vergine, e facciamole oggi un fioretto.

PREGHIERA. O Signore, che hai dato al tuo popolo il beato Bernardo come ministro di eterna salute, concedici, te ne preghiamo, che meritiamo di avere come intercessore in cielo colui che abbiamo avuto come dottore in terra.


MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di san Bernardo, abate e dottore della Chiesa, che entrato insieme a trenta compagni nel nuovo monastero di Cîteaux e divenuto poi fondatore e primo abate del monastero di Chiaravalle, diresse sapientemente con la vita, la dottrina e l’esempio i monaci sulla via dei precetti di Dio; percorse l’Europa per ristabilirvi la pace e l’unità e illuminò tutta la Chiesa con i suoi scritti e le sue ardenti esortazioni, finché nel territorio di Langres in Francia riposò nel Signore.



lunedì 18 agosto 2025

Il Santo del giorno


 Oggi 19 agosto si venera:

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San Giovanni Eudes

Sacerdote


Giovanni nacque il 14 novembre 1601 da pia e modesta famiglia a Ri, un villaggio vicino ad Argentan nella Normandia. Fin da giovinetto diede prova di grande virtù e di profonda pietà, dimostrando una particolar devozione alla SS. Eucarestia ed a Maria Vergine.


Alunno dei Gesuiti nel collegio di Caen, compì brillantemente gli studi di Lettere e di Filosofia, dai Padri Gesuiti di Caen, ricevendone una solida formazione umana e spirituale. II 25 marzo 1623, entrò a far parte della Congregazione dell'Oratorio: venne ordinato sacerdote il 20 dicembre 1625; fu discepolo del cardinale Pierre de Bérulle e iniziò la sua attività pastorale dedicandosi alla cura degli appestati e alle missioni popolari. Ebbe fama di grande predicatore.


Fondò nel 1641 la Congregazione di Nostra Signora della Carità del Rifugio, un istituto religioso femminile destinato al recupero delle prostitute in cerca di redenzione: l'Ordine ottenne l'approvazione di papa Alessandro VII il 2 gennaio 1666.

Consacrato sacerdote a Parigi, incominciò subito a esercitare con zelo il suo apostolato, da essere definito dal celebre Padre Olier di San Sulpizio: « La rarità del suo secolo ».

Si dedicò quindi alle missioni e percorse la Normandia, una parte della Bretagna, la Borgogna, la Piccardia, la Sciampagna, la Brie, riportando ovunque grandissimi frutti.


Con l'approvazione del cardinale Richelieu, nel 1643 Giovanni Eudes abbandonò l'Oratorio e decise di dedicarsi alla formazione del clero secondo i dettami del Concilio di Trento: a tale scopo, il 25 marzo 1643 fondò a Caen la Congregazione di Gesù e Maria, una società di vita apostolica destinata particolarmente alla direzione dei seminari e alle missioni parrocchiali; nel 1674, la congregazione ottenne la particolare protezione di papa Clemente X.


Si fece promotore e diffusore della devozione ai Sacri cuori (in onore dei quali nel 1637 scrisse il libello "La vita e il regno di Gesù") e compose l'uff

domenica 17 agosto 2025

Il santo del giorno . Diretta santa Messa orari online Friuli


 18 AGOSTO

SANTA ELENA


Drepamim (Bitinia), III sec. – ? † 330 ca.


Di famiglia plebea, Elena venne ripudiata dal marito, il tribuno militare Costanzo Cloro, per ordine dell'imperatore Diocleziano. Quando il figlio Costantino, sconfiggendo il rivale Massenzio, divenne padrone assoluto dell'impero, Elena, il cui onore venne riabilitato, ebbe il titolo più alto cui una donna potesse aspirare, quello di «Augusta». Fu l'inizio di un'epoca nuova per il cristianesimo: l'imperatore Costantino, dopo la vittoria attribuita alla protezione di Cristo, concesse ai cristiani la libertà di culto. Un ruolo fondamentale ebbe la madre Elena: forse è stata lei a contribuire alla conversione, poco prima di morire, del figlio. Elena testimoniò un grande fervore religioso, compiendo opere di bene e costruendo le celebri basiliche sui luoghi santi. Ritrovò la tomba di Cristo scavata nella roccia e poco dopo la croce del Signore e quelle dei due ladroni. Il ritrovamento della croce, avvenuta nel 326 sotto gli occhi della pia Elena, produsse grande emozione in tutta la cristianità. A queste scoperte seguì la costruzione di molte basiliche. Morì probabilmente intorno al 330. Il suo corpo riposa in un altare laterale della Basilica dell'Ara Coeli in Roma. Una sua grande statua campeggia nella Basilica Papale di San Pietro in Vaticano, in prossimità dell'altare della confessione. La Chiesa latina la ricorda il 18 agosto, data in cui è stata inserita nel Martirologio Romano ed in cui è presente la sua Messa propria nella forma extraordinaria del rito romano "per alcuni luoghi". In Oriente, invece, cattolici ed ortodossi la venerano insieme al figlio San Costantino imperatore in data 21 maggio, ed insieme sono spesso raffigurati nelle sacre icone.


Martirologio Romano: 

A Roma sulla via Labicana, santa Elena, madre dell’imperatore Costantino, che si adoperò con singolare impegno nell’assistenza ai poveri; piamente entrava in chiesa mescolandosi alle folle e in un pellegrinaggio a Gerusalemme alla ricerca dei luoghi della Natività, della Passione e della Risurrezione di Cristo onorò il presepe e la croce del Signore costruendo venerande basiliche.


🌸PREGHIERA A SANT' ELENA🌸

 

Per la premura che voi aveste nel trarre dalle rovine in cui stava nascosta la santa Croce di Gesù Cristo, e per lo strepitoso miracolo dell'immediato e perfetto risanamento di un moribondo con cui il Cielo benedisse i vostri desideri, perchè si distinguesse da tutti gli altri il legno della comune redenzione, otteneteci, o incomparabile sant'Elena, di non gloriarci mai d'altro se non che della Croce di Gesù Cristo, e di portare con santa rassegnazione la croce dei patimenti.

 

Tre Gloria

sabato 16 agosto 2025

📝accadde oggi


 Accadde Oggi

Iniziano i lavori della Torre di Pisa

giovedì 9 agosto 1173 (852 anni fa)



Approfondimenti

Torre di Pisa

Pisa

Sito Ufficiale

Ultimo restauro

Iniziano i lavori della Torre di Pisa: Iniziano i lavori per la costruzione del campanile della Cattedrale di Santa Maria Assunta, poi diventato famoso in tutto il mondo per la sua pendenza come Torre di Pisa. Il monumento nel 1987 è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco.


Ancora incerta la paternità del progetto, ma gli studi più recenti accreditano l’architetto Diotisalvi, autore della fascia inferiore del vicino Battistero di San Giovanni. Il fenomeno del cedimento del terreno portò a una prima interruzione dei lavori a metà del terzo piano. L’opera fu ripresa nel 1275 sotto la supervisione di Giovanni di Simone e Giovanni Pisano, con l’aggiunta di altri 3 piani realizzati con una linea curva per controbilanciare la pendenza.


La torre fu ultimata verso il 1372 con la realizzazione della cella campanaria. Studi effettuati nel XIX secolo, accertarono la presenza nel sottosuolo di una notevole quantità di acqua che rendeva l’argilla molle e causava il lento cedimento del terreno. Negli anni la pendenza è aumentata ma in alcuni momenti si è anche ridotta, attestandosi su una media di un millimetro all'anno.


L'ultima grande opera di consolidamento e restauro è avvenuta tra il 1990 e il 2011, portando l’inclinazione sotto i 4 metri. Tali lavori garantiranno la tenuta di questo livello per i prossimi tre secoli.

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SAN ROCCO pellegrino francescano                      

Rocco nacque a Montpellier nel XIV secolo da buona famiglia. Rimasto orfano, distribuì i suoi averi ai poveri, indossò l’abito del pellegrino e partì per Roma. La preghiera e la carità furono la sua forza, Gesù Cristo la gioia per compagna. In quegli anni, la peste devastava intere città e Rocco, ovunque si fermasse, prestava assistenza: tracciava il segno di croce sui malati risanandoli e invocava la Trinità per la guarigione degli appestati. Divenne lo strumento di Dio per operare miracolose guarigioni. Quando fu contagiato, si fermò sulla riva del Po, lontano da tutti, per evitare di contagiare. Qui fu trovato da un cane che lo salvò dalla morte per fame portandogli ogni giorno un tozzo di pane, finché il ricco padrone, un certo Gottardo, lo seguì scoprendo il rifugio del santo. Questi curò Rocco ricevendo in cambio il dono più grande: la fede e la carità. Guarito, Rocco riprese la via di casa, esercitando di continuo la carità verso i bisognosi. La fama del pellegrino che portava la carità e la misericordia di Dio si era sparsa, ma a Voghera, poiché la malattia aveva modificato il suo aspetto, venne scambiato per una spia e arrestato. Gli anni di prigione furono una dura prova e solo in punto di morte fu riconosciuto come il pellegrino di Montpellier, amico degli ultimi, degli appestati e dei poveri. San Rocco fu il pellegrino per eccellenza con il suo abbigliamento tipico: cappello largo per riparare dalla pioggia e dal sole, mantello a mezza gamba, il bordone, cioè il lungo bastone con appesa la zucca per l’acqua, il rosario attaccato alla cintola e al collo una conchiglia marina, utile per prendere l’acqua da bere.www.materdeifriulitv.com

SAN ROCCO pellegrino francescano                      

Rocco nacque a Montpellier nel XIV secolo da buona famiglia. Rimasto orfano, distribuì i suoi averi ai poveri, indossò l’abito del pellegrino e partì per Roma. La preghiera e la carità furono la sua forza, Gesù Cristo la gioia per compagna. In quegli anni, la peste devastava intere città e Rocco, ovunque si fermasse, prestava assistenza: tracciava il segno di croce sui malati risanandoli e invocava la Trinità per la guarigione degli appestati. Divenne lo strumento di Dio per operare miracolose guarigioni. Quando fu contagiato, si fermò sulla riva del Po, lontano da tutti, per evitare di contagiare. Qui fu trovato da un cane che lo salvò dalla morte per fame portandogli ogni giorno un tozzo di pane, finché il ricco padrone, un certo Gottardo, lo seguì scoprendo il rifugio del santo. Questi curò Rocco ricevendo in cambio il dono più grande: la fede e la carità. Guarito, Rocco riprese la via di casa, esercitando di continuo la carità verso i bisognosi. La fama del pellegrino che portava la carità e la misericordia di Dio si era sparsa, ma a Voghera, poiché la malattia aveva modificato il suo aspetto, venne scambiato per una spia e arrestato. Gli anni di prigione furono una dura prova e solo in punto di morte fu riconosciuto come il pellegrino di Montpellier, amico degli ultimi, degli appestati e dei poveri. San Rocco fu il pellegrino per eccellenza con il suo abbigliamento tipico: cappello largo per riparare dalla pioggia e dal sole, mantello a mezza gamba, il bordone, cioè il lungo bastone con appesa la zucca per l’acqua, il rosario attaccato alla cintola e al collo una conchiglia marina, utile per prendere l’acqua da bere.


giovedì 14 agosto 2025

Solennità di oggi


 Santo del giorno

Assunzione della Beata Vergine Maria

15 agosto 


Già nei primi secoli si era affermata la credenza universale di questo evento: infatti, i cristiani delle origini non tardarono a porsi una questione fondamentale: dove si trova ora la Madre di Gesù, dal momento che la sua tomba (che secondo un’antica tradizione si trova a Gerusalemme nella chiesa del Getsemani, fatta costruire dall’imperatrice Eudossia) è vuota come quella di Cristo? La festa della “Dormizione” di Maria si celebrava già anche a Roma nel secolo VII insieme alle altre solennità mariane (Purificazione, Annunciazione e Natività); un secolo dopo ricevette il titolo di “Assunzione della Beata Vergine Maria” nel sacramentario Gregoriano («Ha subito la morte ma non è stata soggetta ai suoi legami») ed era solennizzata da una processione notturna che si snodava, da sant’Adriano al Foro, fino a Santa Maria Maggiore. Nel 1946 Pio XII, dopo la risposta affermativa di tutto l’episcopato cattolico da lui consultato al riguardo, autenticò il “sensus fidelium” con la definizione dogmatica dell’Assunzione il 1° novembre 1950 con la costituzione apostolica Munificentissimus Deus. Il dogma proclama la glorificazione corporale anticipata della Vergine Madre di Dio e professa che ella, dopo la sua vita terrena, è in quello stato di perfezione in cui i giusti si troveranno dopo la resurrezione finale. La definizione fu data, anziché il 15 agosto, il 1° novembre, solennità di tutti i santi, per sottolineare l’unione tra la Vergine e i Santi, chiamati a raggiungerla nella sua glorificazione con Cristo risorto. Maria assunta al cielo è – affermano i padri del Concilio Vaticano II - «l’immagine escatologica» e la «primizia» della Chiesa che in lei «contempla con gioia, come in una immagine purissima, ciò che essa desidera e spera di essere nella sua interezza», e in lei trova un «segno di sicura speranza e consolazione». Il dogma dell’Assunzione completa così quelli della divina maternità di Maria (Theotokos) nel Concilio di Efeso nel 431, e della sua Immacolata Concezione, fatta da Pio IX l’8 dicembre 1854.

Santuario di Porzús Orari celebrazioni agosto settembre 2025 Diretta su MATER DEI CRISTIAN TV Friuli

Programma celebrazioni santuario di Porzús Madone de Sesule dal 15 agosto al 7 settembre 2025 

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14 agosto Santo del giorno


 San Massimiliano Maria (Raimondo) Kolbe, sacerdote

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Memoria


Dal Martirologio


Memoria di san Massimiliano Maria (Raimondo) Kolbe, sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali e martire, che, fondatore della Milizia di Maria Immacolata, fu deportato in diversi luoghi di prigionia e, giunto infine nel campo di sterminio di Auschwitz vicino a Cracovia in Polonia, si consegnò ai carnefici al posto di un compagno di prigionia, offrendo il suo ministero come olocausto di carità e modello di fedeltà a Dio e agli uomini.

martedì 12 agosto 2025

Il santo del giorno in13 -08;Diretta anche le preghiere e funzioni del mattino


 

Santo del giorno

San Giovanni Berchmans

13 agosto 


Figlio di un conciatore di pelli, Giovanni nacque a Diest, nelle Fiandre, il 12 marzo 1599. Ammalatasi gravemente la madre quando lui aveva solo dieci anni, voleva diventare prete, ma la situazione economica della famiglia non glielo permetteva, poi con l’aiuto di alcuni parenti trovò il modo di lavorare e di studiare. Nel 1615 i Gesuiti avevano aperto un collegio a Malines e il giovane vi continuò gli studi; dopo aver letto la vita di Luigi Gonzaga, che nel 1695 era già stato beatificato, capì che Dio lo chiamava nella Compagnia di Gesù. E qui dovette superare la dura resistenza del padre, che sognava per lui una ricca prebenda; ma vi riuscì in maniera così convincente che il genitore, dopo la morte della moglie, abbracciò anch’egli lo stato ecclesiastico diventando sacerdote. I progressi spirituali di Giovanni furono così rapidi e sicuri che i superiori gli concessero, dopo un solo anno di noviziato, di emettere i tre voti perpetui detti “di devozione”, e lo nominarono prefetto dei novizi. Mandato a Roma per completare la sua formazione con gli studi filosofici al Collegio Romano, si distinse per intelligenza e profondità di conoscenze. Purtroppo, il rigido tenore di vita da lui seguito e forse il clima a lui poco confacente gli provocarono violenti febbri, accompagnate da catarro intestinale e da infiammazione polmonare, che lo stroncarono in pochi giorni provocandone la morte il 13 agosto 1621 a soli 22 anni. Giovanni, che sperimentò misticamente la presenza divina, aveva saputo unire alla profonda pietà e ad un’ardente devozione verso l’Eucaristia e la Vergine, un sano realismo spirituale, fedele ai suoi motti preferiti: Age quod agis e Maximi facere minima: fai bene quello che stai facendo e rendi il massimo facendo le minime cose. Il suo perenne sorriso gli procurò il soprannome di “frate Ilario”. Fu canonizzato da Leone XIII nel 1888. Insieme a san Luigi Gonzaga, è venerato come patrono della gioventù studentesca.

lunedì 11 agosto 2025

Santi e Beati Frate indovino con MATER DEI CRISTIAN Friuli TV messa in diretta Friuli

SANTA GIOVANNA FRANCESCA DE CHANTAL religiosa         

Giovanna nacque a Digione nel 1572 e, a vent’anni, sposò Cristoforo barone di Chantal. Ella era dolce, serena, affabile, amata dai suoi familiari. Si dedicava volentieri ai poveri, donando se stessa e servendoli. Il suo fu un matrimonio felice, ma dopo soli otto anni, perse il marito, morto in un incidente di caccia. Giovanna crollò nella disperazione e solo la cura dei figli e la sua fede forte e coraggiosa le furono d’aiuto per reagire. Per la vedova, fu importante l’incontro, qualche anno dopo, con il vescovo di Ginevra, Francesco di Sales, che divenne suo direttore e guida spirituale. Da quel momento, iniziò il suo cammino, aiutata dal vescovo con cui stabilì un’unione fraterna, spirituale e, allo stesso tempo, ispiratrice e di collaborazione. Nel frattempo, Giovanna sentiva sempre di più lo slancio interiore di ritirarsi dal mondo e di vivere per Dio. Infatti, lasciò tutte le sue ricchezze ai figli e partì per Annecy, dove realizzò il progetto del suo direttore spirituale: una nuova fondazione intitolata alla Visitazione con la missione di assistere i malati. Fu la prima suora della Visitazione, prese il nome di suor Francesca, ma presto altre giovani aderirono al progetto di carità ispirato dal grande san Francesco di Sales. Esse sono, oggi, conosciute come le suore Visitandine.




 

domenica 10 agosto 2025

Santi e Beati 11 agosto Santa Chiara di Assisi


 🕯 ✨IL SANTO DEL GIORNO 🕯 ✨

SANTA CHIARA

11 Agosto


Nacque Chiara nell'anno 1194 da nobili e ricchi genitori in Assisi, e fin da giovanetta dimostrò una grande pietà e devozione. In quegli anni la fama del suo concittadino Francesco cominciava ad allargarsi, e Chiara, decisa di consacrarsi al suo Signore, si presentò a lui per comunicargli il suo ardente desiderio di ritirarsi dal mondo. Francesco riconobbe in questa piissima giovane la chiamata di Dio e perciò la confermò nel suo proposito di consacrare a Gesù Cristo la sua verginità.


Venuto il giorno stabilito, Chiara fuggì dalla casa paterna e si portò alla chiesa di S. Damiano ove Francesco, assistito dai suoi monaci, le tagliò i capelli e la rivestì del ruvido saio di penitenza di cui egli era già ricoperto.


I suoi parenti, oltremodo irritati per questa sua risoluzione, tentarono in vari modi, anche colla violenza, di sottrarla al sacro ritiro, ma Chiara, colla grazia del Signore, superò ogni ostacolo.


Poco dopo si unirono a lei numerose vergini, e perfino sua sorella Agnese: tutte si esercitavano nell'orazione e nelle mortificazioni quotidiane della vita comune, di cui Chiara dava un sì chiaro esempio. Dormiva sulla nuda terra, qualche volta tormentandosi ancora nelle brevi ore di riposo con sarmenti o con duro legno che usava per guanciale. Portava sempre ai fianchi un aspro cilicio, digiunava tre volte alla settimana a pane e acqua.


Devotissima del SS. Sacramento, passava lunghe ore innanzi all'altare, assorta in profonda meditazione. E Gesù la ricompensò di questo suo affetto anche col dono dei miracoli. Infatti, avendo una volta i Saraceni tentato di invadere il suo monastero, Chiara, animata da fiducia nel Signore, quantunque inferma, prese tra le mani l'ostensorio e fattasi portare alla finestra minacciata del monastero tracciò sugli infedeli un gran segno di croce dicendo: «Ecco, o mio Signore, vuoi tu forse consegnare nelle mani dei pagani le inermi tue serve, che ho allevato per il tuo amore? Proteggi, ti prego, Signore, queste tue serve, che io ora, da me sola, non posso salvare». Subito una voce, come di bimbo, risuonò alle sue orecchie dal Tabernacolo: "Io vi custodirò sempre!". La vergine, con il volto bagnato di lacrime, rassicurò le sorelle: "Vi do garanzia, figlie, che nulla soffrirete di male; soltanto abbiate fede in Cristo!". Una luce vivissima investì gli assalitori accecandoli, mentre una forza arcana rovesciava le scale e precipitava a terra i predoni.


S. Chiara era pure devota della passione di Gesù Cristo, che meditava versando copiosissime lacrime. Da questa devozione attinse tanto amore alla santa povertà che ricusò perfino le proposte fattele dal Papa Gregorio IX di una povertà più mitigata, ed ottenne per sé e per le sue suore quello che chiamò «il privilegio della povertà».


Negli ultimi anni di sua vita, Chiara fu molestata da continue infermità e patimenti corporali, ma colla sua preghiera fervente ottenne dal Celeste Sposo una pazienza invitta, e fra i suoi dolori si dimostrò sempre contenta e serena.


Prima di morire fece testamento: non per lasciare beni temporali, ma bensì per lasciare alle figliuole del suo cuore la santa povertà come loro divisa, come loro difesa e come loro gloria, e a 60 anni di età, piena di meriti, nell'anno 1253 rese la sua bell'anima a Dio.


PRATICA. Mettiamo tutta la nostra confidenza in Gesù Eucaristico e saremo liberati da ogni male, specie dal peccato.


PREGHIERA. Esaudiscici, o Dio nostro Salvatore, affinché, come ci allietiamo della festa della tua beata vergine Chiara, così veniamo ammaestrati nella devozione.


MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di santa Chiara, vergine, che, primo virgulto delle Povere Signore dell’Ordine dei Minori, seguì san Francesco, conducendo ad Assisi in Umbria una vita aspra, ma ricca di opere di carità e di pietà; insigne amante della povertà, da essa mai, neppure nell’estrema indigenza e infermità, permise di essere separata.



DIRETTA MATER DEI WEB TV

Santo del giorno

  🕯 ✨IL SANTO DEL GIORNO 🕯 ✨ SS. GIUSEPPE D’ARIMATEA E NICODEMO 31 Agosto A Gerusalemme, commemorazione dei santi Giuseppe d'Arimatea ...