venerdì 29 agosto 2025

Solennità e Santo del giorno


 Buongiorno e buon venerdì 💕 

XXI settimana del Tempo Ordinario 💞 


Memoria del martirio di San Giovanni Battista.


"Lui deve crescere ed io diminuire...."


Diretta facebook 

Ore 18,30 Santo Rosario

Ore 19,00 Santa Messa in suffragio di Antonella Panzuti Bisanti nel primo anniversario della morte 🌹 


🔥VANGELO


Dal Vangelo secondo Marco (Mc 6, 17-29): In quel tempo, Erode aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l’aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri. Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell’esercito e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto. E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.


🔥 COMMENTO 


San Giovanni Battista non è considerato martire della fede (cioè non è stato ucciso perché discepolo di Gesù) ma è martire della verità. Egli è stato messo a morte perché ha richiamato un potente della terra, annunciandogli la parola di Dio e vivendo la fedeltà al suo mandato. La sua testimonianza continua ad interpellare, a scuotere, richiamandoci all'amore per la verità in ogni sua forma, verità che noi cristiani sappiamo non essere un insieme di concetti ma una persona: Gesù. L'amore per la verità dovrebbe essere come un motore che ci spinge e a vivere in modo autentico, contribuendo a costruire un mondo più giusto e fraterno. La verità è ciò che permette un'autentica libertà; è Cristo che ci libera dal male e ci insegna qual è la verità dell'amore. Senza verità non c'è libertà; e senza verità non c'è vera carità. tutti noi per natura siamo protesi alla verità (cf CCC 2467) e ciascuno di noi è chiamato ad essere discepolo e pellegrino della verità, cercandola, amandola, diffondendola, e, soprattutto, vivendola. chiediamo la grazia al Signore che ci aiuti ad amare la verità, a testimoniarla negli ambienti in cui siamo inseriti, cercando di viverla senza mai separarla dalla carità.

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